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| (AGI) - Roma, 18 nov. - Candidare Internet al Nobel per la Pace 2010. All'iniziativa, promossa dal giornale di settore "Wired Italia", sara' dedicato il prossimo numero del mensile. Sono coinvolti ambasciatori e testimopnial d'eccezione, come il Premio Nobel per la Pace Shirin Ebad, il professor Umberto Veronesi e lo stilista Giorgio Armani. Con la diffusione wordwide e la facile accessibilita' il web ha dimostrato di essere un importante e prezioso strumento che facilita la comunicazione e lo scambio di idee tra uomini e donne di tutte le nazionalita' e di qualsiasi religione, diffondendo una nuova cultura di collaborazione. Il Web, secondo Riccardo Luna direttore del periodico, rappresenta l'unico strumento di massa in grado di abbattere l'odio e il conflitto ed e' per questo motivo - sostiene Luna - che la Rete merita il prossimo Nobel per la Pace". Il progetto Internet for Pace sulle pagine di Wired, prende lo spunto dalla rivolta di Teheran dopo le ultime elezioni presidenziali e ogni mese fino a settembre 2010 verranno pubblicate sulla rivista esperienze significative di chi ha contribuito alla pace nel mondo. In occasione della presentazione pubblica del progetto Internet for Peace, in programma venerdi' 20 novembre al Piccolo Teatro Studio, alle ore 18, all'interno delle manifestazioni di Science For Peace Live, saranno al fianco di Riccardo Luna anche le redazioni di Wired USA e Wired UK. Il Direttore di Wired Italia, infatti, sara' accompagnato dagli interventi del Direttore di Wired Uk David Rowan e dal Direttore di Wired USA Chris Anderson, che per l'occasione sara' in collegamento video da Detroit. drink life as it comes straight no chaser Tutti abbiamo udito la donnetta che dice: "Oh, è terribile quel che fanno questi giovani a se stessi, secondo me la droga è una cosa tremenda." Poi tu la guardi, la donna che parla in questo modo: è senza occhi, senza denti, senza cervello, senz'anima, senza culo, né bocca, né calore umano, né spirito, niente, solo un bastone, e ti chiedi come avran fatto a ridurla in quello stato i tè con i pasticcini e la chiesa. Unitevi tutti nella stessa volontà di liberarvi da questo odioso e detestabile giogo del loro tirannico dominio, nonché dalle vane e superstiziose pratiche delle loro false religioni. E così non vi sia tra di voi religione diversa da quella della saggezza e della moralità, da quella dell'onestà e della decenza, della franchezza e della generosità d'animo; non ci sia religione diversa da quella che consiste nell'abolire completamente la tirannide e il culto superstizioso degli dèi e dei loro idoli, nel mantenere viva la giustizia e l'equità ovunque, nel lavorare in pace e nel vivere tutti in una società ordinata, nel mantenere la libertà e, infine, nell'amarvi l'un l'altro e nel salvaguardare da ogni pericolo la pace e la concordia tra di voi. |
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